
Ormai tutti sanno che la zona della Sentina di Porto d’Ascoli è una tra le possibili candidate ad ospitare una centrale nucleare e che, nel malaugurato caso questa venisse costruita, il nostro paese sarebbe il centro abitato più vicino in assoluto.
Mi sto interessando a questa cosa perchè a mio avviso essa rappresenterebbe un colpo durissimo per l’intera vallata. Anche senza considerare i rischi e le possibili malattie, la vicinanza estrema ad una struttura del genere comporterebbe un calo significativo del valore immobiliare di tutto il patrimonio ed un ridimensionamento devastante della nostra appetibilità a livello turistico. Sarebbe, detto in altre parole, la fine della zona così come oggi la conosciamo.
Trovandomi altrove e non avendo quindi possibilità di discuterne al bar ho gettato il sasso nello stagno attraverso Internet e a più riprese mi è capitato di leggere risposte di questo tipo: “Non preoccuparti, la zona è alluvionabile”, o ancora “Non la faranno mai perchè ci sono troppi abitanti”.
Ma è veramente così? Andiamo a leggere le carte…
Per farmi un’idea di quali sono gli standard con cui vengono selezionati i siti atti ad ospitare gli impianti nucleari ho analizzato i dati messi a disposizione dalla USNRC, la commissione che gestice il nucleare negli Stati Uniti e da una mia personalissima analisi, purtroppo, pare che la zona sia perfettamente compatibile.
Partiamo dalla popolazione. Il regolamento federale NRC, titolo 10, sezione 100, parte 21, comma h, dice:
I siti dei reattori dovrebbero essere posizionati lontano da aree densamente popolate. Le aree a bassa densità di popolazione sono generalmente preferibili. Tuttavia, nella determinazione dell’accettabilità di un particolare sito locato lontano da un centro altamente popolato, quand’anche esso non si trovi in una zona a bassa densità di popolazione, sono da considerarsi il fattore sicurezza, quello ambientale, quello economico o anche altri fattori che potrebbero rendere il sito stesso accettabile.
Come vedete il tutto è molto relativo. Nel raggio di dieci miglia dalla ipotetica centrale si trovano i seguenti comuni: San Benedetto del Tronto (48K), Martinsicuro, (15K), Alba Adriatica (10K), Tortoreto (8K), Grottammare (15K), Acquaviva Picena (4K), Monteprandone (10K), Spinetoli (7K), Colonnella (3K), Controguerra (3K), Ancarano (2K), Corropoli (4K), Nereto (5K), Mosciano Sant’Angelo (8K), Sant’Omero (5K). In totale, nella zona della Sentina, stiamo parlando di circa 150.000 persone interessate. Allargando il raggio a 50 miglia si arriverebbe probabilmente ad un milione di persone (Marche ed Abruzzo in totale sono meno di tre milioni).
Per fare un confronto guardiamo la situazione negli USA. Secondo i dati della FEMA, queste centrali sono locate in zone del tutto simili alla nostra, se non addirittura più popolose. Sempre considerando il raggio di 10 miglia abbiamo infatti:
- Beaver Valley PA, 143.643 abitanti
- Catawaba SC, 191.798 abitanti
- Duane Arnold IA, 160.790 abitanti
- Indian Point NY, 308.415 abitanti
- Limerick PA, 216.988 abitanti
- McGuire NC, 171.315 abitanti
- Oyster Creek NJ, 140.318 abitanti
- Seabrook NH, 140.882 abitanti
- St. Lucie FL, 193.001 abitanti
- Surry VA, 141.209 abitanti
- Three Miles Island PA, 263.701 abitanti
(In Giappone le persone evacuate in un raggio di 12.4 miglia dalla centrale di Fukoshima sono 140.000)
Allargando il raggio a 50 miglia i numeri Americani sono sbalorditivi: Indian Point 17 milioni, San Onofre 9.4 milioni, Limerick 7.9 milioni, Dresden 7.8 milioni.
Come vedete la nostra zona potrebbe rientrare senza problemi negli standard Americani ed è paragonabile a quelle di numerosi altri impianti già in esercizio. Anzi, è proprio la totale assenza di città importanti che la rende particolarmente appetibile. Esattamente il contrario di quello che alcuni pensano.
Per quanto riguarda l’aspetto idrogeologico è da considerare il fatto che le centrali per poter funzionare devono sempre e comunque essere locate in zone abbondanti d’acqua ed è quindi necessaria la presenza di un grosso fiume o del mare. Non sta scritto da nessuna parte che se c’è il rischio di una piccola alluvione la centrale non si fa e non saranno certo delle controllabilissime esondazioni da pochi centimetri (una volta ogni dieci anni) ad impedire la costruzione degli impianti. Se il fattore economico lo giustificasse si ricostruiranno gli argini, si riporterà il terreno, si costruiranno i “seawalls”, si istalleranno pompe sommerse, insomma si farà in modo di poter costruire la centrale gestendo tutti i rischiad essa connessi. Esattamente come hanno fatto in Giappone, in California o in altri posti con problematiche decisamente maggiori.
Concludendo, credo sia inutile (se non controproducente) opporsi alla centrale trincerandosi dietro false certezze che sono tutte da verificare: se il sito della Sentina fosse stato inadatto a priori esso non sarebbe stato neanche proposto.
Mi appello quindi alle forze politiche comunali affinchè chiariscano la loro posizione su questa vicenda trattandola con la dovuta visibilità anche durante la prossima campagna elettorale. In gioco c’è il futuro stesso di Martinsicuro.
Nucleare: Consulta, su impianti serve parere Regione
http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=3&contenuti_id=2246
Fortunatamente nelle Marche il centro sinistra ci metterà una pezza…il dramma è se decideranno di passare sull’altra sponda.
Piccolo esempio:
2008 – Il Governo da 650 miloni di euro a due Comuni (entrambi amministrati dal PdL) per coprire i buffi (Roma Capitale e Catania)
2011 – L’Abruzzo di Gianni Chiodi per poter risolvere i problemi dell’ultima alluvione, ha ottenuto da Tremonti non soldi, ma la possibilità di aumentarci le tasse e le accise sui carburanti (pagano quindi solo i contribuenti colpiti dall’alluvione stessa). morale della favola, se ci sono danni in Veneto la Lega punta i piedi e ottiene denaro degli italiani (380 Mln di Euro – solidarietà nazionale), se oggi però succede qualcosa nelle Regioni del Pdl o del Pd si devono arrangiare da soli (bel concetto di federalismo…alterno) perchè sennò Tremonti si incazza.
Chiodi è stato scelto perchè è bello…vedi tu che criteri di selezione hanno per scegliere una classe dirigente. Non ha potere decisionale ed è espressione diretta di Silvio Berlusconi; come non si è potuto ribellare al mancato interessamento del Governo per l’alluvione, non sarà libero nemmeno di opporsi al nucleare
poi tu ti dovresti ricordare dello splendido video elettorale della “bancarella di Gianni”….questa è la gente che ci amministra in Abruzzo (ps: anche chi c’è stato prima non ha dato un bello spettacolo ovviamente – Del Turco docet), quindi occhio che la Sentina ha i suoi santi in paradiso, noi invece…..
saltiamo in aria e cominciamo la ricostruzione